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La cultura dell’impegno

Se oggi Alfonsine è un importante e moderno polo agricolo in continua espansione, ciò è dovuto alla determinazione di intere generazioni di alfonsinesi che, nel corso dei secoli, fino alla storia recente, sono stati più volte chiamati a difendere e ricostruire la loro cittadina.

Un impegno che si avverte nella forza di carattere della gente di qui, accompagnata da una forte carica di giovialità, che si manifesta anche attraverso l’attenzione diffusa alla promozione culturale e alla solidarietà sociale.

Note storiche

Alfonsine deve le sue origini alla famiglia Calcagnini. Nel 1465 il conte Teofilo Calcagnini ricevette in dono da Borso d’Este, duca di Ferrara, le terre a destra del Po di Primaro, di Filo e Longastrino. Un territorio fatto di boschi e acque, valli e paludi, che richiese un’imponente opera di bonifica iniziata da Teofilo e portata avanti in maniera sistematica dal figlio Alfonso, che chiamò le terre bonificate “Le Alfonsine”. Trattandosi di un territorio di cerniera, fra il Ravennate e l’area estense, persistenti furono le diatribe per la definizione dei confini, tant’è che Alfonsine divenne Comune solo nel 1814. Durante il giugno del 1914, il suo nome riempì le prime pagine dei giornali dando vita alla “Settimana Rossa”, che vide, tra l’altro, l’incendio del Palazzo Municipale e della Chiesa. Con la salita al potere del partito fascista, la città subì dure repressioni. La Seconda Guerra Mondiale, data la lunghissima permanenza del fronte durante l’ultimo anno di ostilità, causò la distruzione del 75% delle abitazioni e la scomparsa del vecchio centro storico. La nuova cittadina fu costruita nella posizione attuale, sulla sinistra del fiume Senio.

Ufficio informazioni turistiche
Indirizzo: Piazza Gramsci, 1 48011 Alfonsine (RA)
Tel: 0544 866667
Fax: 0544 80440
E-mail: segantis@comune.alfonsine.ra.it
URL: http://www.comune.alfonsine.ra.it

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