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Patria e feudo di capitani di ventura

Non si è ancora giunti a Cotignola che già si avvista la Torre di Giovanni Acuto, prima avvisaglia ad introdurre una cittadina che, a dispetto delle sue dimensioni, ha scritto importanti pagine di storia medioevale, qui ha infatti avuto origine una delle casate nobili più importanti del Rinascimento: quella degli Sforza.

Note storiche

Abitata già in epoca precristiana, come testimoniano il tessuto della centuriazione romana e i numerosi reperti rinvenuti, nel XIII secolo, Cotignola conobbe un periodo di continue lotte e inarrestabili contese, destinate ad intensificarsi fino alla prima metà del XV secolo. Nel 1376 John Hawkwood, comandante di una compagnia di ventura inglese, ricevette da Papa Gregorio XI una serie di feudi tra cui il Castello di Cotignola. Egli decise di cingerlo nuovamente di mura con baluardi. Da allora in poi il paese acquistò notevole importanza. Dopo una breve parentesi di dominio Estense, passò ai conti di Cunio, i quali legarono il loro nome soprattutto alla frazione di Barbiano, località da loro fortificata in cui si erano trasferiti dopo la distruzione del loro castello.

Da questa stirpe ebbe origine il celebre condottiero Alberico da Barbiano, nella cui compagnia militò anche Muzio Attendolo Sforza, che sarebbe divenuto signore di Cotignola rilevandola nel 1411 dalla Chiesa, cui era tornata in mano nel 1409. Alla morte di Muzio, nel 1424, la Contea passò al figlio primogenito Francesco, futuro duca di Milano. Ludovico il Moro insignì Cotignola del titolo di Città nel 1495. Dopo la fine della dinastia sforzesca, momento di massimo splendore e sviluppo economico, Cotignola passò al dominio dei Francesi, degli Estensi e infine della Chiesa, fino all’anno 1859. L’ipotesi più attendibile sull’origine del nome è quella che lo legherebbe alla tradizionale coltivazione della mela cotogna, diffusa in questo territorio. Durante la Seconda Guerra Mondiale la città subì terribili bombardamenti, ma fu ricostruita rispettando, per quanto possibile, l’impianto urbanistico originale.

Assolutamente da vedere

Torre di Giovanni Acuto, Corso Sforza, 24

Vero simbolo della città, questa torre fu fatta edificare nel 1376 dal celebre condottiero inglese Sir John Hawkwood (il cui nome era stato italianizzato in Giovanni Acuto), capitano di ventura che ebbe in dono questo feudo da Papa Gregorio XI nel 1370. Fatta saltare dai tedeschi nel 1944 venne ricostruita nel 1972 e al suo interno è stata nuovamente installata la campana civica detta E’ Campanòn, fusa in bronzo da Pier Francesco Censori nel 1616. Quest’ultima presenta un motivo decorativo a bassorilievi e porta incisa l’epigrafe: “Arma – Ignem – Excubias – Senium – Sontesque – Senatum – Jubila” (suono per la guerra, per il fuoco, per le sentinelle, per il Senio, per i briganti, per il Senato, per le feste).

Urp e Informazioni turistiche

Indirizzo: Piazza Vittorio Emanuele, 31 48010 Cotignola (RA)
Tel: 0545 908871
Fax: 0545 908863
E-mail: urp@comune.cotignola.ra.it
URL: http://www.comune.cotignola.ra.it

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