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Castrum Russi

Nota per il ritrovamento di un importante sito archeologico risalente al I secolo a.C., l’odierna città di Russi ha avuto per nucleo originale la Rocca edificata dai Da Polenta, i cui resti, tuttora visibili, si inseriscono in un centro storico prevalentemente settecentesco, a causa degli effetti del terribile terremoto che colpì la Romagna nel 1688.

Oltre che per il suo patrimonio storico, la città è conosciuta per la tradizione enogastronomica, da gustare nella cornice particolarmente tipica delle tante sagre che si tengono in loco durante tutto l’anno.

Note storiche

Le origini dell’abitato di Russi e del suo castello vanno ricercate nell’antichità; il ritrovamento di due tombe ad inumazione (databili tra fine VII e inizio VI secolo a.C.) sotto il piano di calpestio della Villa Romana, costituisce la più antica testimonianza di genti non etrusche stanziate in Romagna a partire dal VII secolo a.C.

Da allora è stato sempre luogo di insediamenti di discreta importanza, forse per questo i Da Polenta decisero, nel Trecento, di edificare proprio qui un fortilizio che ha rivestito un ruolo molto importante, tra Medioevo e Rinascimento, nelle lotte per la supremazia nel territorio romagnolo. Lotte che impegnarono, tra gli altri, i Manfredi, la Repubblica di Venezia e lo Stato della Chiesa. Nel 1512, il passaggio delle truppe franco-ferraresi guidate dal celebre Gastone de Foix lasciò un segno indelebile nella storia di Russi, il condottiero si impadronì infatti del castello abbandonandosi ad inaudite crudeltà. Pochi anni dopo, nel 1527, il territorio russiano fu sottoposto a nuovi saccheggi da parte dei Lanzichenecchi in marcia verso Roma.

Solo nel Settecento, con la costruzione di case sui fossati e il conseguente ampliamento dell’abitato, il castrum Russi venne a perdere la sua primaria funzione di rocca e iniziò la trasformazione in paese che conduce ai giorni nostri. Curioso e significativo è il fatto che il toponimo sia rimasto praticamente invariato nei secoli.

Assolutamente da vedere

VILLA ROMANA 

A due chilometri dal centro storico, si raggiunge l’area del sito archeologico della Villa Romana, dove è stato effettuato, grazie a un caso fortuito, uno dei ritrovamenti romani più importanti e meglio conservati del nord Italia. Gli scavi, avviati nel 1938, hanno restituito un importantissimo complesso residenziale e produttivo di oltre 3500 mq, formatosi in età augustea e attivo fino al IV secolo. Tra gli edifici, racchiusi da un portico esterno, si distinguono un quartiere residenziale con mosaici pavimentali di notevole bellezza e costruzioni lignee di servizio, un quartiere rustico e, recentemente riportata alla luce, anche una zona termale. Adiacente alla Villa è presente una sala didattica per audiovisivi. Il sito è cinto da un’area di riequilibrio ambientale, denominata Oasi Ecologica della Villa Romana, caratterizzata da bosco igrofilo e stagno perenne, estesa su 13 ettari dentro una cava di argilla esaurita.

PALAZZO SAN GIACOMO

Via Carrarone Rasponi - Visitabile durante le visite guidate e in occasione di manifestazioni

Seguendo via Fiumazzo in direzione Ravenna, si giunge al cospetto di quella che fu una delle più belle ed imponenti residenze nobiliari estive di tutta la Romagna. Conosciuto anche come “Palazzaccio” o “Palazzo delle 365 finestre”, fu costruito per volere dei conti Rasponi di Ravenna, probabilmente alla fine del XVII secolo, sulle rovine dell’antico castello medioevale di Raffanara. Di aspetto monumentale, contiene una serie di affreschi a tema mitologico e allegorico che costituiscono il più vasto ciclo pittorico del Sei- Settecento presente in Romagna. Nel 1757 venne aggiunta la cappella esterna, dedicata a San Giacomo, poi ristrutturata da Cosimo Morelli, che conserva al suo interno le tombe del cavalier Federico Rasponi e della moglie marchesa Guerrieri Gonzaga. Per le sue dimensioni eccezionali, soprattutto in relazione al territorio in cui sorge, il Palazzo, abbandonato dopo l’estinzione della famiglia Rasponi e il danneggiamento causato dai bombardamenti dalla Grande Guerra, ha sempre esercitato un grande fascino sugli artisti. Si dice che il pittore Mattia Moreni, negli anni ’70, durante i suoi soggiorni estivi a Russi dipingesse dentro le grandi stanze affrescate, fra le quali si spostava in bicicletta.

Ufficio informazioni turistiche
Indirizzo: Via Don Minzoni 48026 Russi (RA)
Tel: 0544 587671 – 587641
Fax: 0544 587680
E-mail: turismo@comune.russi.ra.it
URL: http://www.comune.russi.ra.it

 

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